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Il blog di Alessandro Palmisano



lunedì, luglio 17, 2006

Vaticano SpA

Guai a voi uomini di poca fede: "Andate, accrescete il conto in banca e moltiplicate gli utili". Parola del Signore" (controfirmata e approvata dal consiglio di amministrazione).

Il bilancio del Vaticano è in attivo di 9,7 milioni di euro e quello ottenuto nel 2005 è il migliore risultato negli ultimi otto anni. Lo ha annunciato ieri il cardinale Sergio Sebastiani, Presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede.

L'attivo record del bilancio è tutto imputabile «al buon andamento delle attività finanziarie». Questo settore, che raccoglie le attività finanziarie ha chiuso con un avanzo di 43,3 milioni contro i 6,1 del 2004, «grazie a una migliore congiuntura dei mercati finanziari dei cambi, verificatosi durante lo scorso anno». Soltanto grazie alle fluttuazioni delle monete mondiali, il Vaticano ha dunque guadagnato 21,7 milioni di euro.

Resta sostanzialmente invariato il risultato per cedole e dividendi, che passa da 19,6 milioni di euro a 19,1 milioni di euro. «In aumento gli interessi attivi - ha spiegato Sebastiani - mentre quelli passivi passano da un valore di 8,3 milioni a 8 milioni di euro». Più scarso rispetto al 2004 è stato invece il risultato del settore immobiliare che ha ottenuto un risultato netto di 22 milioni di euro contro i 24,9 del 2004.

Decisamente in rosso sono invece le attività istituzionali della Santa Sede. Si tratta di quelle attività mirate all'assistenza del Papa nella sua missione di pastore universale e che non producono ricavi. Al loro mantenimento provvedono le chiese locali di tutto il mondo: le offerte sono passate dai 73,3 milioni del 2004 ai 73,9 milioni dell'anno scorso. Per quanto riguarda i costi, sono lievitati da 101,6 milioni del passato bilancio a 121,3: «L'aumento - ha precisato Sebastiani - è dovuto ai costi del comparto personale», ma crescono anche le spese per manutenzioni e riparazioni. Tirando le somme,il settore istituzionale chiude con un disavanzo di 36,9 milioni di euro.

Bilanci in rosso anche per il settore mediatico: la Radio Vaticana perde 23,5 milioni di euro, mentre L'Osservatore Romano ne perde 4,6. Positivo invece il bilancio del Centro Televisivo vaticano (+650mila euro) e della Libreria Editrice vaticana (+934mila euro), dovuto al deciso giro di vite sul copyright riguardante i testi del Papa.

(adattato da "Il Giornale" edizione web)


La prossima volta, invece di dare retta ai demoniaci consigli di banche e promotori finanzari, adesso sapete con chi dovete consigliarvi. Di fronte a tutti questi numeri, una domanda sorge spontanea: a quando la quotazione in Borsa?